Audi Sport Club a Bobb Gear

mercoledì 18 gennaio 2017

L' Audi Sport Club a BobbGear su Paddock TV

Non potevamo resistere alla richiesta e così ieri, martedì 17 Gennaio grazie alla segnalazione di Gilberto Santimaria, Presidente dell' NSU Club Italia, ci siamo recati a Milano per essere ospiti della trasmissione Bobb Gear condotta da Franco Bobbiese su Paddock TV.










Abbiamo lasciato l'onere e l'onore della diretta ovviamente al Presidente Stefano Zordan che ha illustrato al cospetto di un folto pubblico di addetti ai lavori ed appassionati di motori la storia di uno dei modelli più particolari della casa di Ingolstadt: l' Audi-Porsche RS2.








E' stata descritta la storia "genuina" e non romanzata di questo modello nato dall'unione temporanea delle due case tedesche, unione che ha dato vita ad un filone di successo per la casa dei quattro anelli, al punto che oggi la sigla RS rappresenta la massima espressione per un modello Audi.













Non vi sveliamo altro e vi lasciamo alla visione della puntata che a brevissimo sarà disponibile sul canale youtube di Paddock TV!!!

lunedì 12 dicembre 2016

Walter Und Ich, la storia raccontata dai protagonisti.

Venerdì 11 Novembre non potevamo mancare, l'asettico invito ricevuto via facebook a cui solitamente si spende al massimo l'attenzione per cliccare "mi interessa" stavolta non poteva lasciare indifferenti degli appassionati come noi del marchio dei quattro anelli; riincontrare la coppia di Campioni del Mondo del 1980 e 1982, non è cosa da tutti i giorni e così, subito è partita la macchina organizzativa per presenziare all'evento, direzione Regensburg, Ratisbona, circa un'ora sopra Monaco.

Il programma era semplice, appuntamento alle 18:30 per la presentazione del libro: Walter Und Ich, un libro particolare, scritto da Christian Geistdörfer per raccontare la storia di una coppia invincibile dei rally dalla fine degli anni '70 fino alla scomparsa dei GruppoB nel 1986, una coppia che ha portato alla vittoria vetture di vari marchi: dalla Fiat 131 Abarth all' Opel Ascona 400, dalla Lancia 037 all' Audi quattro e Sport quattro, con un bottino di 2 titoli mondiali, 14 vittorie di cui 4 conquistate nel Rally di Montecarlo con 4 vetture diverse.

 

La partenza sotto la pioggia, tramutatasi in neve al Brennero non ci ha spaventati, le dirette via facebook per ingannare il tempo e le numerose "invettive" contro i cantieri lungo le autobahn tedesche hanno fatto passare in fretta il viaggio, giusto il tempo di una doccia in albergo e subito pronti per raggiungere il concessionario Porsche di Regensburg sede dell'evento.



Puntualissimi all'appuntamento, tutto era pronto, le numerose copie del libro in bella mostra, una serie di Porsche ovviamente lucidissime ed il nostro amico e Socio Christian Geistdörfer che faceva gli onori di casa ai vari ospiti che varcavano la soglia, noi in tutta sincerità dobbiamo aver conquistato il premio come equipaggio venuto da più lontano, cosa che ha meravigliato lo stesso Christian quando ha scoperto della nostra iniziativa!




Non ci siamo aggiudicati però il premio come fan con l'oggetto più curioso da autografare, visto che noi "furbescamente" ci siamo presentati a mani vuote, cosa che invece non hanno fatto gli altri avventori, ognuno accompagnato da un diverso cimelio da personalizzare con l'autografo dei propri beniamini: dal modellino 1:18 di una Fiat 131 Abarth, a varie fotografie, dallo sportellino della benzina della propria Audi ad altri cimeli storici; un concentrato di passione e rispetto per due campioni che hanno regalato e che regalano, sia con i loro racconti, che con le loro gesta nei rally storici, emozioni a varie generazioni di appassionati ed ammiratori!



Ovviamente anche noi abbiamo subito acquistato la nostra copia, o meglio, il nostro trofeo e ci siamo messi in coda per la dovuta è meritata personalizzazione, abbiamo scambiato qualche chiacchiera con Christian e Walter sperando di carpire qualche informazione sui loro impegni futuri ma con scarsi esiti, quindi ci siamo dovuti consolare con il buffet a base di piatti tipicamente bavaresi.
La serata è corsa via velocemente tra filmati d'epoca e racconti in lingua "originale" purtroppo per noi indecifrabili, ma che a giudicare dagli applausi dovevano essere indubbiamente interessanti, preludio alle ottime recensioni che si sono lette in merito al libro!


Infatti la costante che si è osservata nei commenti è come si sia dato peso alla descrizione dell'evoluzione dell'attività del navigatore assunta negli anni, di cui Christian Geistdorfer è stato un eccellente rappresentante, senza mezze misure una figura fondamentale, la persona che doveva mettere il pilota nelle condizioni assolute di vincere, permettendogli di non doversi preoccupare di nulla se non della gara, un vero scudiero devoto al proprio cavaliere ed allo stesso tempo insostituibile.


Terminata la serata, con il trofeo tra le braccia siamo tornati in albergo pronti per riposarci e prepararci per il ritorno che avrebbe avuto come tappa a Monaco il Museo BMW...per la serie: andiamo a spiare il nemico!

 




Giunti a Monaco approssimativamente alle 10:30 ci siamo tuffati nel mondo dell'elica, ammirando la struttura all'interno della quale vengono consegnate le vetture e vi è l'esposizione di tutta la produzione del gruppo, dalle BMW alle mini, dal reparto moto alla lussuosa Rolls Royce, che faceva un pò specie da vedere, immensa ed incombente dietro ad una minuscola Isetta, che di tanto in tanto, alternata ad una modernissima I3 "sfrecciava" lungo il corridoio trasportando gli incuriositi visitatori!

Dalla parte opposta della strada, attraverso un ponte, che visto il freddo pungente, non sarebbe stato male se fosse stato coperto siamo arrivati al museo, contenitore ultramoderno della storia del marchio Bavarese.
Abbiamo ammirato motori aereonautici e marini, moto di ogni tipo ed epoca ed ovviamente l'intera produzione di vetture, che vengono viste ovviamente con una certa diffidenza da noi Audisti, ma non si può negare che alcune di esse, riescano a far battere anche il nostro cuore.

Terminata la visita abbiamo ripercorso il ponte, accompagnati dal rombo di una RS3 che ripartiva dal semaforo sottostante e che ci riportava al nostro grande amore, dopo una visita all'immancabile shop siamo ripartiti, bisognava tornare in Italia, la nostra minivacanza da 36 ore aveva le ore contate...





...non prima però di uno spuntino per affrontare al meglio il viaggio!!! 

























JNS

sabato 22 ottobre 2016

L' Audi Sport Club a Mondo Motori Show a Vicenza!!!

Cambia la sede ma non certamente la passione, l' Audi Sport Club -Italia non abbandona gli appassionati del marchio dei quattro anelli e gli da appuntamento dal 2 al 4 Dicembre alla fiera di Vicenza in occasione di Mondo Motori Show, il salone dedicato al mondo dei motori e della bici che di anno in anno sta diventando un punto di ritrovo per Club, Scuderie e Team automobilistici!

L'evento sarà l'occasione per i tanti appassionati del marchio di Ingolstadt per incontrarsi e per conoscere in anteprima le iniziative del Club in vista del 2017, in particolar modo la Terza edizione de Le Strade Dei quattro Anelli che partirà dal capoluogo Berico domenica 7 Maggio.

Manca più di un mese all'evento ma il conto alla rovescia è già iniziato!!! 




venerdì 29 luglio 2016

Eifel Rallye Festival 2016, non potevamo visitarlo in modo convenzionale!!!

Quando il nostro amico e Socio Christian Geistdörfer ci ha chiesto se saremmo tornati a Daun per la sesta edizione dell' Eifel Rallye Festival, la risposta fu scontatamente un: "ma certo che sì!!!"; però ci dispiaceva partecipare, ovviamente da spettatori, in modo anonimo, non era da Audi Sport Club - Italia, bisognava inventarsi qualcosa di particolare, di storico e che dimostrasse un attaccamento e conoscenza del marchio a quattro anelli, insomma dovevamo progettare qualcosa per l'occasione.








Non c'è voluto molto, la notizia dell'uscita della nuova Audi A4 su piattaforma b9 si conciliava perfettamente con il restauro di un' Audi 80 b1 berlina di colore corallo.


In verità non stiamo parlando di una semplice Audi ma, per essere ligi alla storicità, di un' Auto Union NSU Audi 80 GL del 1974, vettura ferma dal lontano 2006 e che ha subito un completo restauro sia di meccanica che di carrozzeria, pronta sulla carta per attraversare le Alpi e sfrecciare, compatibilmente con le sue prestazioni, sulle Autobahn tedesche per toccare Ingolstadt e poi giungere a Daun, teatro del Festival!



L'idea di affrontare un viaggio di 1000 km con la capostipite e l'ultima nata del segmento B, messaci gentilmente a disposizione da Audi Italia, rappresentava un divario tecnologico di oltre 40 anni ed era perfetto per celebrare l'affidabilità e la storia del marchio dai quattro anelli.

In cinque ci siamo così messi in viaggio mercoledì 20 Luglio alle 7 di mattina, per sfruttare quanto più possibile il fresco mattutino, altri 6 soci ci avrebbero raggiunto in aereo nei giorni successivi a Daun.


I chilometri verso Ingolstadt, tappa obbligata per celebrare l'impresa, si sono susseguiti senza particolari intoppi, nonostante la temperatura torrida, sempre attorno ai 35 gradi, l' Audi 80 procedeva speditamente ad una media attorno ai 100km/h e con un consumo di 14/15 km/l, una velocità che ha così consentito all' A4 di consumare circa 5 litri per 100km e di essere ancora più parca nei consumi di quanto già il 2.0TDI non sia normalmente.


Giunti subito dopo pranzo nella città sulle rive del Danubio, siamo stati felicemente accolti per una rapida visita all' Audi forum, le vetture tra la curiosità generale sono state fatte posteggiare nella piazza antistante e prontamente il tutto è stato documentato sulla pagina facebook dell' Audi Forum Ingolstadt.




Mancando però ancora circa 500km a Daun, subito dopo pranzo siamo ripartiti verso la cittadina della Renania-Palatinato, raggiungendola senza problemi dopo cena, nonostante qualche coda e la batteria della b1 che per la vetustà abbiamo preferito sostituire perchè non dava garanzie di affidabilità.








L'indomani mattina, giovedì, il Festival aveva già acceso i motori, il centro del paese era un brulicare di appassionati, piloti, meccanici e giornalisti che si districavano tra i gazebo delle assistenze, ognuno intento ad una propria missione, chi per preparare alla perfezione la vettura per lo shakedown del pomeriggio, chi per documentare le vetture presenti, chi in cerca del proprio idolo per conquistare un autografo.









La cosa che è spiccata subito all'occhio rispetto all'anno scorso è stata la
presenza di ben quattro prototipi Gruppo S rappresentanti le case: Audi, Toyota, Opel e Ford oltre alla massiccia presenza delle vetture Gruppo B, oltre 60, complice la celebrazione dei 30 anni dal loro ultimo campionato; vetture che di lì a poco avremmo visto impegnate nello shakedown soprannominato Mantaloch, dovuto alla sfortunata sorte di non meno di 7 Opel Manta che nel 1993 uscirono nello stesso punto della prova.






In serata sul palco vi è stata la presentazione vera e propria degli ospiti da parte di Christian Geistdörfer.
Alle presenze abituali e di primo piano come Walter Rörhl, Stig Blomqvist ed Harald Demuth, presenti già diverse volte in passato se ne sono aggiunte di nuove tra cui quella del nostro Miki Biasion, tutti campioni accolti tra gli applausi degli appassionati.

Venerdì mattina siamo ritornati in centro a Daun, la presenza di pubblico era ancora maggiore, complice la sessione d'autografi, le vetture erano in preparazione per la prima prova del primo pomeriggio, la Bosch Super Stage, un percorso di 8 km costituito per l' 88% di sterrato che grazie alla generosità di Christian abbiamo potuto seguire dall' area VIP, con le vetture che passavano a pochi metri, ma in tutta sicurezza, coccolati da birrette fresche e wurstell cucinati a ripetizione.





Terminata la prova eravamo carichissimi e pronti per assistere alla parata che precedeva la seconda prova ad Hilgerath, l'occasione per assistere al passaggio di vetture come l' Audi Gruppo S proveniente direttamente dal Museo Audi di Ingolstadt, l'originale Peugeot 405 Pikes Peak condotta alla vittoria nel 1988 sul Pikes Peak da Ari Vatanen o la Porsche 953 della Parigi Dakar del 1984 e tante altre era imperdibile e ci ha tenuti incollati sulla nostra postazione fino al passaggio dell'ultima vetture ben oltre le 10 di sera.


Sabato ci siamo recati alla prova 5 Lehwald-Allscheid in mattinata ed alla 7 Demerath-Winkel nel pomeriggio, sempre accompagnati da una pioggia intensa che di tanto in tanto con un abbondante scroscio riportava l'umidità a livelli veramente fastidiosi, mentre in serata siamo tornati nel centro di Daun per assistere al rientro delle vetture ed alla premiazione finale presentata da Christian Geistdörfer.









Il premio più importante riservato alla vettura scelta dai Campioni è passato dalla detentrice dell'anno scorso: la Lancia Stratos HF di Guido Avandero nelle mani di Fernando e Dario Garrido per la loro Peugeot 205 T16 del 1985 e consegnato dalle mani del pluricampione del mondo Miki Biasion.









La miglior vettura originale è stata giudicata la numero 103, l' Audi Sport quattro S1 di Wolf-Dieter Ihle e Sven Betz, mentre la miglior replica è stata la Mazda RX-7 del 1984 di Yves Loubet e Jean Luc Bolla caratterizzata dal motore rotativo Wankel, che ha ricevuto il premio dalle mani di Harald Demuth, campione del passato ed oggi rappresentante di Audi Tradition.

E' stato anche consegnato il premio all' ambasciatore del rally: John Davenport, premio che è stato ritirato da Yvonne Mehta dalle mani di Stig Blomqvist, per concludere è stato anche assegnato il premio all'equipaggio più "sfortunato": Oliver e Marc Hermans che sono rimasti appiedati a 200m dalla fine del rally dalla loro feroce Trabant P 800 RS, che hanno spremuto per tutte le prove del finesettimana.


Terminate le premiazioni abbiamo finalmente potuto incontrare i nostri amici: Christian, Miki e Stig, assieme alla moglie Åsa, per poter chiacchierare davanti ad una rilassante birra, godendoci i vari aneddoti e racconti riguardo la loro carriera.

Purtroppo però l'incantesimo è stato interrotto dal pensiero dell'indomani mattina, la sveglia particolarmente precoce ed i quasi 1000km di viaggio, che sono stati affrontati fortunatamente con una temperatura più mite rispetto al viaggio d'andata. 





Complice il non doversi fermare ad Ingolstadt abbiamo scelto la strada più breve evitando di passare quindi per Monaco ma dovendoci così inerpicare sul Fernpass a 1212m, che nonostante la notevole presenza di rallentamenti è stato agevolmente affrontato dal motore di 1500cm3 della ultraquarantenne Audi 80 b1.





Siamo ritornati a Vicenza alle ore 21 dopo circa 2350km di viaggio, accompagnati dal ricordo dei giorni passati a Daun per seguire l'Eifel Rallye Festival, dalla consueta ospitalità di Christian Geistdörfer e dai tanti cenni di saluto e dalle clacsonate ricevute durante il viaggio per farci i complimenti per la nostra vettura d'epoca, messaggio che chiaramente ci fa comprendere come anche una semplice e comune vettura degli anni '70 possa stimolare la curiosità, l'interesse e la simpatia delle persone.



Ora non resta che pensare a quale veicolo impiegare per raggiungere Daun per l'edizione 2017.






JNS

lunedì 18 luglio 2016

Da B1 a B9, 2000 km per celebrare 42 anni di storia Audi all' Eifel Rallye Festival

Mancano meno di 48 ore alla partenza dei due equipaggi dell' Audi Sport Club - Italia che affronteranno oltre 2000km, tra andata e ritorno per recarsi nella cittadina tedesca di Daun allo scopo di celebrare gli oltre 40 anni della piattaforma B, quella che dà vita all'odierna A4 ed in passato alla versione 80.





Per l'occasione 5 soci lasceranno mercoledì mattina la sede del Club che si trova a Vicenza per raggiungere l' altopiano dell' Eifel al confine con Belgio e Lussemburgo per seguire l' Eifel Rallye Festiva.










Per questa particolare celebrazione l' Audi Sport Club - Italia non ha scelto due veicoli a caso, bensì la capostipite e l'ultima nata, infatti le autostrade italiane e le autobahn tedesche verranno affrontate a bordo di un' Auto Union Audi NSU 80 GL del 1974 e di un' Audi A4 B9 di ultimissima generazione, quest'ultima gentilmente messa a disposizione da Audi Italia.



Durante il percorso, ovviamente verranno inserite delle tappe "obbligatorie" per qualsiasi appassionato dei quattro anelli, per poi giungere in serata nella cittadina di Daun ed iniziare a vivere da vicino la sesta edizione del Festival, che anche in questa occasione si preannuncia spettacolare vista la massiccia presenza di piloti d'eccezione come: Walter Roehrl, Stig Blomqvist, Miki Biasion e tanti altri.



Oltre ai protagonisti in carne ed ossa lo spettacolo sarà offerto dalle 150 vetture presenti che rappresenteranno ben 36 case e tra le quali spiccano le oltre 60 vetture della categoria Gruppo B, complice anche la contestuale celebrazione del trentennale dal loro ultimo campionato.

Audi, Ford, Opel e Toyota inoltre mostreranno agli appassionati i loro prototipi Gruppo S, che avrebbero dovuto sostituire i Gruppo B ma che in realtà mai calcarono la scena del rally dopo i tragici fatti del 1986.




Si preannuncia una settimana impegnativa sia per il chilometraggio da affrontare sia per le emozioni degne di altri tempi, per questo vi invitiamo a seguirci sui vari social network per essere sempre aggiornati su questa nuova iniziativa firmata Audi Sport Club  - Italia.

hashtag: #DaB1aB9 #AudiSportClubIT

twitter e periscope: AudiSportClubIT

instagram: audisportclub




JNS

mercoledì 6 luglio 2016

1° Dolomites Classic Run...PRESENTI!!!


Dopo aver partecipato alle due precedenti edizioni dell' Ortler Classic Run quest'anno non potevamo resistere alla tentazione di iscriverci alla prima edizione della Dolomites Classic Run, evento sempre organizzato dal Garage61 di Appiano.








I nostri due equipaggi si sono quindi ritrovati nella serata di venerdì 24 Giugno nei pressi di Appiano per poter essere pronti e riposati all'appuntamento dell'indomani mattina.
















 La sveglia infatti avrebbe strappato i partecipanti dai letti poco dopo le 4 visto che il ritrovo per la colazione e la distribuzione del materiale era dalle 5 in poi.








 




















Anche in questa occasione l'evento vedeva la partecipazione di ben 50 vetture, il massimo accettato dagli organizzatori, equamente divise tra storiche e "youngtimer".

















 








 





Dopo le spiegazioni iniziali, la distribuzione del materiale e l'abbondante colazione all'interno del coreografico Garage61 alle 6:19 e 6:21 è giunto il momento della partenza dei due equipaggi portacolori dell' Audi Sport Club.








 


















 















Le nostre Audi RS4 b5 ed Audi S4 b8 da oltre 300cv non hanno avuto problemi a percorrere i circa 350km del percorso, che, intervallati da varie soste, ci hanno consentito di ammirare le Dolomiti, splendido panorama e sfondo costante della giornata.































I numerosi passi superati tra cui: Costalunga, Fedaia, Giau, Falzarego, Valparola, Gardena,  Sella, Pordoi ed altri hanno fatto sì che affrontassimo un dislivello superiore agli 11000m.


 









 






















La giornata splendida, caratterizzata da un costante sole, che ha lasciato spazio solo a pochissime gocce di pioggia, è passata velocemente, grazie anche al percorso sempre interessante e vivace che certamente non rischiava di annoiare i partecipanti.







 











Ad ora di pranzo siamo giunti ad Alleghe, posteggiando le vetture in riva al lago e permettendoci una lunga pausa di ristoro e riposo.



 









Dopo pranzo la carovana è ripartita per essere di ritorno ad Appiano per le 17, stanchi, ma felici per la bella giornata e per la bellezza dell'itinerario che anche in questa occasione ci ha fatto sentire un pò come i protagonisti, quelli veri, di una puntata di Top Gear.





 






 








Quindi complimenti ancora al Garage61 per l'iniziativa ed appuntamento alla prossima edizione del 2017!!!